Don Paolo Fini

Don Paolo Fini

Don Paolo Fini

Direttore dell’Ufficio Pastorale Salute dell’Arcidiocesi di Torino. Nel 1983 ha fondato il Centro Torinese di solidarietà

Giacomo Rizzolati

Giacomo Rizzolati

Giacomo Rizzolati

(Kiev, 1937) è considerato l’autore di una delle principali scoperte nel campo delle neuroscienze degli ultimi decenni. Nato a Kiev da una famiglia di origini italiane (il nonno Pietro Rizzolatti era emigrato dal Friuli in Ucraina verso la fine dell’Ottocento) torna ancora bambino in Italia e va ad abitare nel paesino di Clauzetto, in provincia di Udine. Frequenta la scuola media superiore nella città friulana e si iscrive alla facoltà di Medicina dell’Università di Padova, dove si laurea nel 1961 con una specializzazione in neurologia. Si sposta quindi a Pisa, presso l’Istituto di Psicologia diretto da Giuseppe Moruzzi. Si sposta ancora a Parma, dove diventa in breve professore di Fisiologia umana. Dal 2002 è direttore del dipartimento di neuroscienze delle stessa universià. Nel corso degli anni si è recato più volte  in America dove frequenta il Department of Psychology della McMaster University di Hamilton, Ontario (Canada); il Department of Anatomy dell’University of Pennsylvania,  a Filadelfia; il Department of Computer Science and Neuroscience della University of Southern California, a Los Angeles; e il Brain Mapping Center della UCLA, sempre a Los Angeles. È stato Presidente dello European Brain Behavior Society e della Società Italiana di Neuroscienze. I suoi principali interessi scientifici riguardano i neuroni specchio, di cui è considerato, insieme a un gruppo di suoi collaboratori, lo scopritore. Si tratta di neuroni presenti nelle aree motorie e premotorie del cervello che si attivano si quando si compie un’azione, sia quando si vede compiere un’azione. Rizzolatti e i suoi collaboratori ha scoperto i neuroni specchio prima nelle scimmie, poi nell’uomo.

Paolo Pagani

Paolo Pagani

Paolo Pagani

Professore ordinario di filosofia morale presso Università Ca’ Foscari di Venezia, vedi CV

Dall’odore al profumo

Dall’odore al profumo.

La ricerca costante del bene, della cura migliore, della salvezza di tutti sono al centro di ogni azione pastorale nel mondo della salute. L’obiettivo di prendersi cura di ogni persona si scontra tuttavia con la realtà di malati, sofferenti, poveri ed emarginati che non sempre suscitano immediatamente il desiderio di avvicinarsi e di sostare accanto a loro. Se vince la paura, o peggio l’indifferenza, si genera quello scarto che rende diseguale la società.

Il superamento di questo limite viene dal miglioramento delle capacità e competenze umane, relazionali e professionali e ancor di più è garantita dalla grazia e dalla forza che vengono dallo Spirito.

Il 23° Convegno Nazionale di Pastorale della Salute mette a tema la necessità del superamento dello scarto e lo fa utilizzando l’immagine dell’olfatto, il quarto dei sensi presi in considerazione negli ultimi anni, nella prospettiva di generare quel passaggio dall’odore sgradevole della malattia al profumo che emanano le buone azioni di cura.