Custodi del servizio alla vita

Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio Nazionale per la pastorale della salute

Custodi del servizio alla vita

 

Fare corrispondere la “vocazione al servizio”, che accomuna i diaconi permanenti tra loro e con i battezzati tutti, con la consapevolezza della specificità ricevuta nel sacramento dell’Ordine nel proprio grado – in quanto “custodi del servizio” nella Chiesa –, chiede una formazione continua e specifica; una formazione che si esprime poi con le esigenze necessarie a declinare tutto ciò nel campo della salute, ossia del servizio alla vita. L’intenzione di questo volume è di salire un ulteriore gradino verso la definizione di un percorso completo di formazione e di inquadramento, sia iniziali che continuativi, del diaconato permanente nel servizio alla pastorale della salute; ministero che è chiamato a contribuire in modo determinante – quale “ministero soglia” – alla realizzazione della vocazione e missione della Chiesa-in-uscita, a patto di raggiungere maggior chiarezza identitaria, prima ancora che operativa e di impegno.

 

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Lo sguardo del perdono

Luciano Sandrin

Lo sguardo del perdono

 

Perdonare e sentirci perdonati ci cambia la vita. È salutare. Ci fa star bene. Come non perdonare e non essere perdonati ce la può complicare. Il perdono è liberante, il non perdono ci imprigiona nel passato e blocca le risorse che potremmo spendere più fruttuosamente in futuro. Tutti abbiamo bisogno talvolta di perdonare e di essere perdonati. Il cammino del perdono e della riconciliazione è un cammino di guarigione delle ferite, dei ricordi, delle emozioni e delle relazioni. La psico-logia può essere utile per capire la complessità del perdono e della riconciliazione, per aiutare a risolvere conflitti e prevenire situazioni spiacevoli. Ma perdono e riconciliazione hanno a che fare anche con i valori di riferimento, con la nostra spiritualità e con le nostre credenze religiose, con la nostra teo-logia.

 

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La ricerca nella Medicina della riabilitazione

Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio Nazionale per la pastorale della salute

La ricerca nella Medicina della riabilitazione

 

Al processo di cura si giunge partendo dalla persona, col suo nome, persona che è in situazione oggettiva di disabilità, che avrà bisogno di cure – nel caso anche riabilitative – che possono rafforzare il suo empowerment, in forza del diritto alla salute che ciascuno di noi possiede, affinché la sua vita possa essere vissuta con dignità. Solo un percorso siffatto può riconoscere e sostenere la dignità della persona in quanto tale. Nessuno stigma, nessuna classificazione finalizzata a raggruppamenti artificiosi, ma partire dalla dimensione stessa della persona per identificare un adeguato percorso di cura. Tutta la dignità possibile per quella determinata persona non nascerà dal suo stato di salute, ma dal modo in cui ci faremo carico di lei come persona e la accompagneremo nel suo percorso di vita.

 

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Pandemia Covid-19. Effetti sul benessere mentale e relazionale

Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio Nazionale per la pastorale della salute

Pandemia Covid-19. Effetti sul benessere mentale e relazionale

 

Il volume propone un’elaborazione sistematica e complessa delle molteplici tematiche che emergono dall’affrontare una devastante e sconosciuta pandemia, quella da Covid-19.

Si incontrano due diversi ambienti di ricerca, di lavoro e di ministero: quello della salute mentale e quello della pastorale della Chiesa in Italia. Voci che si sono confrontate per arrivare a comporre un quadro di riflessione, di aggiornamento e di programmazione condivisi.

Questo testo è pensato e indirizzato – anche nella sua scansione tematica – ai professionisti sanitari, a chi educa, a chi deve assumere scelte politiche e amministrative, come pure agli operatori pastorali che sono chiamati a intercettare le domande di senso presenti in Italia – illuminandole con la parola del Vangelo – e anche a tutti coloro che siano interessati ad approfondire una prospettiva più ampia sull’emer­genza che ha coinvolto e sconvolto il mondo intero.

 

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Custodire il creato per una salute integrale

Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio Nazionale per la pastorale della salute

Custodire il creato per una salute integrale

 

L’oggetto proprio dell’azione pastorale della Chiesa è l’essenza della medesima comunità cristiana nel suo farsi nella storia, e la Chiesa è composta di uomini e donne che si rendono disponibili – in forza del mandato di Cristo – all’incontro con altri uomini e donne. Allora al cuore di ogni agire pastorale non può che essere la vita o – per usare un’altra ma non divergente terminologia – la salute. E una pastorale che si occupi della vita-salute delle persone non riterrà certo a sé estranea la questione delle sorti della “casa” comune, cioè dell’ambiente in cui si sviluppa la vita dell’uomo e in cui si possono sviluppare patologie, malattie e morte dell’uomo.

Non stupirà dunque di trovare in queste pagine argomentazioni di natura soprattutto filosofica e teologica, intrecciate con altre di rilievo squisitamente empirico, clinico, sociale e pedagogico.

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Custodire le nostre terre. Salute, Ambiente, Lavoro

Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio Nazionale per la pastorale della salute

Custodire le nostre terre. Salute, Ambiente, Lavoro

 

A sei anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ (24 maggio 2015) è opportuno verificare lo stato di accoglienza e comprensione del documento, per riflettere insieme sull’impatto della mancata Cura del creato, sulla salute della popolazione, sull’ambiente e sulle dinamiche sociali e lavorative. Il volume, nella sua impostazione multidisciplinare, propone uno spaccato della situazione attuale, chiavi interpretative e proposte pastorali. Perché è forte il legame tra la questione ambientale, quella della salute e quella della povertà. Il disprezzo e il maltrattamento dell’ambiente colpiscono anzitutto i più poveri, privandoli in particolare di risorse, di lavoro, di salute, e tutta la comunità ne risente e ne soffre.

 

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