Avvenire

​4 dicembre 1968. La data di nascita di Avvenire è legata a una persona, una scelta e un evento. Fu Paolo VI a volere un nuovo quotidiano dei cattolici italiani, che raccogliesse l’eredità di due storici giornali: come L’Italia di Milano e L’Avvenire d’Italia di Bologna. ​La scelta del Pontefice bresciano, già arcivescovo di Milano e figlio di un giornalista, si prefiggeva di tradurre lo spirito del Concilio Vaticano II in uno strumento popolare d’informazione e di giudizio sulla realtà del mondo contemporaneo.
L’evento al quale il nuovo quotidiano veniva significativamente legato era l’approvazione da parte dei Padri conciliari il 4 dicembre di 5 anni prima del decreto Inter mirifica “sugli strumenti di comunicazione sociale”, primo documento nel quale la Chiesa non solo affrontava il fenomeno dei mass media ma ne offriva una valutazione nel complesso positiva e fiduciosa, collocando i mezzi di comunicazione “tra le meravigliose invenzioni tecniche che, soprattutto nel nostro tempo, l'ingegno umano è riuscito, con l'aiuto di Dio, a trarre dal creato”. Uno sguardo aperto e costruttivo, pienamente conciliare, del quale Avvenire è a tutti gli effetti figlio.

https://www.avvenire.it/

Telepace

RADIOPACE nasce dal cuore dei ragazzi. Nasce nella ferialità di un’esperienza estiva che il Centro di Pastorale Ragazzi della Diocesi di Verona, Casa Gioiosa, proponeva ogni estate da giugno a settembre per i ragazzi delle parrocchie dai 6 ai 10 anni.

Il tutto nasce da una semplice domanda, che alcuni hanno definito provvidenziale: “Come possiamo far giungere la nostra voce alle nostre famiglie?”.

Dalla domanda si passa alla possibilità di un piccolo trasmettitore che un sacerdote porta a Casa Gioiosa e così, quasi per gioco, nasce RADIOPACE. È il 12 luglio 1977, il giorno dell’intuizione profetica. Da quel momento ebbe inizio la nostra storia che secondo le parole di Mons. Giuseppe Carraro, allora Vescovo di Verona, (foto a lato) fecero scoccare la scintilla per la nascita di RADIOPACE che avrebbe iniziato le proprie trasmissioni ufficiali il 27 novembre 1977. Due anni dopo sarebbe nata TELEPACE.

Da allora molto strada è stata fatta, prima Telepace Roma (22 agosto 1990), per volontà di San Giovanni Paolo II, poi il satellite per raggiungere i luoghi più remoti della terra, ma sempre con il ricordo vivo di quei primi momenti che si possono leggere nel  carisma dell’emittente. È da qui che nasce una vera e propria esperienza di fede fondata sulla preghiera e la carità, che continua anche ai nostri giorni.

 

www.telepace.it

Radio Mater

La radio che porta la Chiesa in casa e che tutti riunisce nell’amore come una sola famiglia.
Radio Cattolica Ecclesiale italiana.

https://www.radiomater.org/

conCorallo TV

Ha come finalità di proporre elementi condivisi da inserire nei rispettivi palinsesti di emittenti cattoliche locali, valorizzando il più possibile quegli strumenti di comunicazione, come radio e tv locali, più vicini all’uomo e che quindi possono prendersene cura dentro i rispettivi contesti ambientali, storici e politici; con l’obiettivo che comunicare non è solo raccontare ma anche educare e raggiungere gli uomini per poter aprire un futuro migliore, tenendo conto della individualità del destinatario.

Associazione Corallo

Nasce nei primi anni ’80 del secolo scorso come «Coordinamento Radiotelevisioni libere locali». Ha uno stretto rapporto con le emittenti televisive e radiofoniche portatrici dei principi cristiano-sociali e, insieme, offre un servizio di formazione, di assistenza sindacale, di consulenza normativa e tecnica alle emittenti e alle imprese e di tutela dei rispettivi diritti in sede nazionale.

Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI

L’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università ha lo scopo di approfondire l’insegnamento cristiano attinente l’educazione e la scuola e di offrire il proprio contributo in ordine alla soluzione dei concreti problemi educativi, culturali e pastorali, riguardanti la scuola italiana e l’Università. Assicura particolare attenzione alla Scuola Cattolica di ogni ordine e grado e alla Formazione Professionale.

RAPPORTI

L’Ufficio Nazionale si colloca all’interno della Segreteria Generale della CEI, in dipendenza dal Segretario Generale e in collegamento con gli altri Uffici ed Organismi della Conferenza Episcopale, nell’ambito delle competenze attribuite dal Consiglio Permanente e indicate in questo regolamento.

– In particolare nell’esercizio della sua attività si mantiene in stretto collegamento con:

* la Commissione episcopale per l’Educazione Cattolica, la Scuola e l’Università;
* le Chiese particolari e i Vescovi diocesani, soprattutto attraverso i Vescovi delegati di settore all’interno delle Conferenze Regionali;
* Il Servizio Nazionale per l’insegnamento della religione cattolica della CEI;
* Il Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica;
* l’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro per quanto riguarda il settore della formazione professionale.

a) Esso sviluppa una organica collaborazione con le associazioni, i movimenti, gli enti e gli organismi di evangelizzazione e di animazione cristiana del mondo della scuola italiana.
b) Riconosce particolare valore per il conseguimento delle proprie finalità ad un rapporto di collaborazione con Istituzioni universitarie cattoliche e con Enti, Organismi e altri soggetti presenti sul terreno della cultura e dell’educazione scolastica.
e) Presta inoltre la dovuta attenzione e collaborazione agli organismi internazionali, particolarmente quelli delle Chiese Europee.

COMPITI

L’Ufficio Nazionale svolge attività di studio, di coordinamento e promozione.
In particolare:
– opera per la costituzione delle Consulte diocesane e delle Commissioni regionali per la scuola, in vista dello studio, dell’orientamento e coordinamento delle iniziative in tale ambito;
– studia, con il contributo di esperti e su incarico della Segreteria Generale, i problemi educativi, culturali e pastorali da sottoporre all’attenzione della Conferenza Episcopale; collabora anche ad approfondire le questioni relative all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole in collaborazione con il Servizio Nazionale per l’insegnamento della religione cattolica;
– elabora, nell’ambito della propria competenza, indirizzi atti ad illuminare ed orientare i cattolici, e l’opinione pubblica in generale, su problemi di particolare importanza concernenti le problematiche dell’educazione e della scuola;
– realizza iniziative per lo sviluppo, il potenziamento e il coordinamento delle scuole cattoliche, anche per favorire il loro attivo inserimento nella pastorale d’insieme della Chiesa italiana;
– promuove, attraverso la Consulta Nazionale e altre specifiche iniziative (Convegni, pubblicazioni, ecc.), l’intesa e il coordinamento sul piano delle idee e degli orientamenti tra associazioni, movimenti, enti ed organismi di evangelizzazione e di animazione cristiana del mondo della scuola;
– comprende al suo interno il Centro Studi per la Scuola Cattolica.

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